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La Vergine di Guadalupe
mi ha incoraggiato
a dire il mio piccolo “sì”
di Katharina Marschall


“Katharina vuole essere un piccolo strumento per testimoniare Gesù.”

Bolzano, 14 luglio 2008. Mi chiamo Katharina Marschall, ho 25 anni e sono originaria di Bolzano. Tre anni fa partecipai alla Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia dove, in un clima sorprendentemente familiare e pieno di nuove belle amicizie, conobbi i Legionari di Cristo ed alcune collaboratrici del Movimento Regnum Christi. Durante quell’incontro a Colonia mi parlarono dell’Università Europea di Roma che di lì a due mesi avrebbe dato il via alle sue attività accademiche. Dato che volevo dare una svolta alla mia carriera universitaria, decisi che valeva la pena trasferirmi in una nuova città dove, tra l’altro, avrei potuto proseguire il cammino di amicizia e di Fede che avevo cominciato con quelle splendide persone conosciute lì a Colonia. Così, alla fine di quel 2005, mi trasferii a Roma iscrivendomi alla neonata Università Europea di Roma.

È iniziata così la mia nuova vita, nel corso della quale ho potuto conoscere sempre meglio sia la Congregazione dei Legionari di Cristo che il Movimento Regnum Christi. Più passava il tempo e più maturava in me la convinzione e la felicità per la mia decisione di essermi trasferita a Roma. Così in questi anni - e soprattutto negli ultimi mesi - ho avuto modo di identificarmi sempre più con il carisma del Regnum Christi e di stringere una sincera amicizia con molti dei membri del Movimento ai quali oggi sono affezionata come se fossero la mia seconda famiglia.

Allo stesso tempo però, per quei tre anni qualche dubbio e un po’ di esitazione erano rimasti! Qualcosa dentro me mi diceva che non era ancora arrivato il mio momento nel Regnum Christi, il mio personale momento, quel momento che si ricorda perché speciale, perché è solo tuo… Così, l’idea di fare parte del Movimento l’avevo sempre lasciata un po’ da parte, come una possibilità futura, più o meno lontana nel tempo.

All’inizio di quest’anno però, è accaduto un fatto importante e allo stesso tempo triste: la notizia della morte del Padre Fondatore, Marcial Maciel L.C. Quella notizia mi sconvolse! In quel momento mi sono sentita molto vicina ai Legionari tutti ed ai membri del Regnum Christi: soffrivo con loro per la dipartita del loro caro Fondatore. Ho anche provato assieme a loro un sentimento di gratitudine e gioia per tutto quello che questo uomo aveva costruito e per la “famiglia” del Regnum Christi che aveva diffuso nel mondo. Quel fatto mi aveva “presa” a tal punto da farmi riflettere di più e far crescere in me la certezza che il “mio momento” era finalmente arrivato.

Il Fondatore della Congregazione e del Movimento Regnum Christi non era più tra noi e da quel momento iniziavo a sentire anch’io la responsabilità di portare avanti e far crescere la sua eredità: responsabilità, impegno e onore che di giorno in giorno sarebbero aumentati. Pregata la novena alla Madonna di Guadalupe prima di prendere una decisione definitiva, finalmente ero pronta per dare questo piccolo “Sì” e ad essere, insieme a tantissimi altri, un piccolo mezzo per portare avanti la stessa meravigliosa missione: portare Gesù nella vita e nei cuori delle persone.

Sono stata chiamata a fare parte del Regnum Christi durante l’ultimo Incontro Gioventù e Famiglia a Bologna, insieme a un’altra decina di persone, ricevendo il crocifisso e la Bibbia dalle mani del direttore territoriale per l’Italia, padre Jacobo Muñoz L.C. Di quell’evento non dimenticherò mai quanto detto da monsignor Luigi de Magistris nel corso di un’omelia: “amo i Legionari di Cristo, perchè sono… CATTOLICI”. Può sembrare un’ovvietà ma non lo è: sia la Congregazione che il Movimento vivono il loro essere cattolici in modo coerente, senza troppe parole e senza lasciare dubbi nelle persone. Lì ho compreso il vero carisma del movimento: semplicità e volontà di vivere la propria vita abbandonandosi completamente nelle mani di Gesù Cristo.

(Pubblicato in www.regnumchristi.org)




Il Regnum Christi è parte
fondamentale della mia vita
Cristo non toglie nulla alla tua vita
ma illumina tutto con il Suo impagabile amore.


di Luca Marcolivio

Luca insieme a bambini messicani durante la missione di Gioventù e Famiglia Missionaria.

Roma, 14 luglio 2008. Mi chiamo Luca, ho 32 anni, vivo e lavoro a Roma. Il mio incontro con il Regnum Christi iniziò nella primavera 2000. Una collega di studi mi invitò a seguire la presentazione di una missione in America Latina presso l’aula magna dell’università dove ero iscritto. Fu il mio primo impatto con i giovani della sezione di Roma del Regnum Christi che, in quell’occasione, testimoniarono la loro esperienza missionaria in Messico dell’anno precedente. L’impatto fu subito molto favorevole: finita la presentazione, ebbi modo di conoscere di persona quei miei coetanei, quasi tutti studenti come me, rimanendo conquistato dalla loro semplicità e dalla loro travolgente simpatia. Eravamo nel pieno dell’anno del Grande Giubileo: cresimato da poco, io stesso, nei due anni precedenti, grazie anche all’esempio positivo di alcune persone conosciute proprio lì all’università, mi ero sensibilmente riavvicinato alla fede e vivevo un momento di grandi speranze ed entusiasmi. Al tempo stesso il mio ciclo di studi volgeva al termine (entro un anno mi sarei laureato) e sentivo l’esigenza di coltivare nuove amicizie e persone con cui condividere la mia rinnovata esigenza di spiritualità.

Non ebbi, quindi, alcun dubbio: quell’estate le mie vacanze estive sarebbero state delle ‘vacanze’ missionarie tramite l’organizzazione di Gioventù e Famiglia Missionaria. Eccomi dunque a fine luglio in uno sperduto villaggio del Messico centrale, dove appresi la grande forza della fede degli umili e degli ultimi, capaci di sorridere, gioire e manifestare generosità anche nelle situazioni più disgraziate. Fu in quell’occasione che scoprii la devozione in Nostra Madre, la Vergine di Guadalupe che, da quel momento, avrebbe accompagnato ogni passo del mio nuovo cammino. Neanche il tempo di tornare in Italia ed ebbi subito l’impatto con una nuova emozionante esperienza al fianco dei miei nuovi amici: la Giornata Mondiale della Gioventù a Tor Vergata alla presenza dell’indimenticabile papa Giovanni Paolo II. Una giornata caldissima, infuocata dal sole di metà agosto ma, ancora di più da quelle formidabili parole del Santo Padre, citate da Santa Caterina da Siena e ispirate direttamente dallo Spirito Santo: “Se siete quello che dovreste essere, metterete fuoco in tutto il mondo!”.

Fomentato da quei momenti eccezionali iniziai a frequentare il Movimento Regnum Christi, a viverne la spiritualità e il carisma, gli incontri di formazione presso la sezione giovani, le direzioni spirituali con i Legionari di Cristo. Quando poi confidai al direttore di sezione la mia volontà di fare parte del Movimento la sua risposta fu: “Bene Luca, è una grande scelta, riceverai molte grazie!”. Così fu: domenica 12 novembre 2000, al termine del Triduo di Rinnovamento ed Esercizi Spirituali a Frascati, divenni parte di questa grande famiglia. L’avventura iniziava sul serio! A cavallo tra dicembre e gennaio, un altro straordinario evento: il LX anniversario della fondazione della Legione di Cristo, durante la quale per la prima volta strinsi la mano al nostro fondatore padre Marcial Maciel.

Si chiuse lì quella fase iniziale di entusiasmo ed euforia, tipica di tutti i neofiti, ed iniziò per me un nuovo periodo non meno bello, durante il quale, tuttavia, dovetti tornare con i piedi per terra, fare i conti con i miei limiti personali e con gli aspetti più difficili del cammino di fede in un movimento: le tentazioni, l’aridità spirituale, le aspettative disattese, in una parola, la croce. Tuttavia, così come più volte Nostro Signore si rialzò durante il cammino verso il Calvario, anch’io, nel mio piccolo, mi sono risollevato dalle mie crisi, uscendone di volta in volta più rinforzato. Assieme alla preghiera (indispensabile sempre e comunque!) mi ha aiutato il grande entusiasmo degli amici della sezione di Roma, specie dei nuovi membri, che via via infoltivano le fila del gruppo: in loro ho potuto rivedere il mio entusiasmo iniziale e ritrovare nuova motivazione.

La militanza nel Movimento Regnum Christi è stata significativa anche nella professione che, nel frattempo, ho intrapreso nell’ambito del giornalismo e dell’editoria. In special modo come cronista e autore di inchieste sul degrado e sulla povertà metropolitana ho potuto far tesoro delle mie esperienze missionarie e di volontariato, partendo con una marcia in più, e cercando di vedere in ogni persona che intervistavo o con cui mi confrontavo (sfrattati, tossicodipendenti, vagabondi, anziani, malati, ecc.) il Cristo sofferente, conosciuto nei contesti apostolici. In questo stesso ambito, un’altra grande soddisfazione è stata quella di poter mettere i talenti professionali che Dio mi ha donato, a disposizione del Movimento e della Legione in numerose occasioni lavorative ed apostoliche. E mi sto rendendo conto, sempre più, di quanto questi miei (Suoi!) talenti posso essere utili a difesa della nostra fede cattolica e per la sua diffusione in un mondo che di Cristo sembra non voler più sentir parlare.

E così i miei otto anni di militanza sono volati, tra nuove missioni (in Italia e in Messico), nuovi apostolati (Angeli per un Giorno), momenti lieti, come gli Incontri Gioventù e Famiglia, la GMG di Colonia del 2005, e tristi come la dipartita del Santo Padre e quella, più recente, di Nostro Padre Fondatore. Momenti di preghiera e di convivenza tra di noi, membri della sezione di Roma ma soprattutto amici da una vita. Amici in Cristo che intendono rimanerlo per sempre. Oggi, posso affermare, senza alcun rispetto umano, che il Regnum Christi è parte fondamentale della mia vita. Quanto arida e povera sarebbe la mia esistenza senza quello che il Signore mi ha donato attraverso il Movimento! Otto anni di Regnum Christi, durante i quali ho imparato tante di quelle cose che sarebbe impossibile elencarle qui. Mi basta dirne una sola per tutte: Cristo non toglie nulla alla tua vita, non impone lugubri proibizioni o severi codici comportamentali ma aggiunge semmai una luce nuova a quello che fai, illuminando tutto con il Suo impagabile amore.

(Pubblicato in www.regnumchristi.org)

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